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Alexander

Alexander aveva solo ventisei anni, l’età in cui ci si affaccia alla vita di giovane adulto, con mille progetti, sogni da realizzare. Una vita troppo breve. Ma in questa vita breve ha avuto la gioia di essere un figlio, fratello, nipote, amico, amato e rispettato, accudito, sostenuto. Ognuno di noi avrà sicuramente un’infinità di ricordi, di esperienze condivise, di storie da raccontare: un tesoro che porteremo nel nostro cuore e proteggeremo per sempre. Sin dalla nascita, Alexander ha vissuto la sua vita immerso in culture, lingue diverse, imparando a trovare in ognuna di loro le qualità, le risorse che potevano arricchire la sua crescita umana. Ha dovuto affrontare le differenze culturali e imparare ad accoglierle, a onorarle. Quella di Ali è una storia appena iniziata ma già densa di luoghi scoperti, di amicizie intrecciate, di avventure vissute con lo slancio e l’entusiasmo di chi si avvicina alla soglia di un’età in cui è necessario fare delle scelte, assumersi delle responsabilità, trovare il proprio posto nel mondo. Oggi il suo posto è qui, nel cuore di tutti noi, un posto che Alexander ha saputo conquistare con l’amore, la gentilezza, la solidarietà e con mille altre qualità che lo rendevano speciale, unico.
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L'associazione

Una vita che si ferma a 26 anni lascia intatte le potenzialità che un giovane come Alexander ha appena scoperto dentro di sè o che da troppo poco tempo ha iniziato a sviluppare. Il compito di questa associazione è di portare avanti iniziative, progetti, per il benessere e la sicurezza di altri giovani, nel rispetto dei valori e delle qualità umane di Ali. L'associazione siamo tutti noi che lo abbiamo conosciuto, amato, sostenuto e che ora lavoriamo in suo nome.